logo il social area2 area3

Focus

LA PRESIDENZA SEMESTRALE EUROPEA ALL'ITALIA

L’Unione Europea (UE) è un organismo formato da più Governi con l’obiettivo di coordinare le politiche degli Stati membri rinforzandone l’autorevolezza a livello internazionale.

E’ il risultato di un percorso iniziato nel maggio 1950 quando Belgio, Francia Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi firmano il Trattato Costitutivo della Comunità Economica del carbone e dell’Acciaio (CECA).

Pochi anni dopo, nel 1957, è costituita la Comunità Economica Europea (CEE) per il coordinamento economico fra i Paesi membri.

L’aumento del numero degli Stati membri offre l’opportunità di mirare a un obiettivo più ambizioso: realizzare una politica comune.

Il Trattato di Maastricht del 1993 segna la nascita dell’Unione Europea per coordinare l’attività degli Stati membri inerenti a:

-          questioni interne e internazionali;

-          ricerca scientifica;

-          tutela ambientale;

-          rapporto con gli Stati Uniti d’America e Paesi emergenti;

-          salvaguardia dei diritti civili.

L’Unione Europea si dota dei seguenti organi:

-          Parlamento Europeo, con funzione legislativa;

-          Commissione Europea, per la funzione esecutiva, proponendo e poi applicando le decisioni prese dal Consiglio Europeo, in qualità di collettivo europeo per difendere gli interessi generali dell’Europa intera;

-          Consiglio Europeo, con potere di orientamento e indirizzo politico dell’Unione, rappresentandone gli interessi nazionali espressi dai voti assegnati a singoli Paesi membri secondo la rispettiva grandezza e posizione geografica;

-          Corte di Giustizia, per assicurare il rispetto delle leggi e risolvere le controversie giuridiche fra gli Stati membri;

-          Corte dei Conti, per il controllo dei bilanci dell’Unione.

Vi aderiscono ventotto Stati, oltre ai sei Stati fondatori.

La Presidenza del Consiglio è assunta a turno dai 28 Stati membri dell'Unione Europea ogni sei mesi. Il primo Semestre inizia il primo gennaio e termina a fine giugno; il secondo Semestre ha inizio il 1° luglio e finisce il 31 dicembre. La nomina a Presidenza italiana è stata proclamata il 15 luglio dal Parlamento di Strasburgo che a maggioranza ha confermato come Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker, che aveva coperto l’incarico dal 2005 al 2013. Il giorno successivo destinato alla nomina dei Commissari non è stato trovato un accordo neppure sull’unica nomina prevista per il Vertice, quella dell’Alto Commissario per la Politica Estera (PESC). L’unica intesa raggiunta è che l’attuale responsabile, Baronessa Catherine Ashton, sarà sostituita da un’altra donna, per rispettare la parità di genere.

Cosa è successo?

In sostanza, con il forte e rapido allargamento a 28 Stati, l’UE ha accettato che ogni Stato avesse diritto a un Commissario e, quindi, a oggi, sono 28 i Commissari eleggibili e non sempre viene raggiunto il quorum necessario alla nomina.

Quindi le 28 nomine – compresa quella dell’Alto Commissario per la Politica Estera per la quale l’Italia aveva proposto l’attuale Ministro degli Esteri Federica Mogherini - vengono rimandate al prossimo Consiglio del 30 agosto in cui dovranno conciliarsi equilibri fra Stati (grandi e piccoli, di Nord, Sud, Est), appartenenza politica e genere.

La Presidenza italiana si impegnerà nei prossimi sei mesi a fare della crescita e dell’occupazione una costante delle politiche europee e a definire un quadro economico che incoraggi le riforme strutturali negli Stati membri. L’economia reale, “il rinascimento industriale” e le politiche in materia di clima ed energia per il 2030 dovranno essere al centro delle iniziative per una maggiore crescita con particolare attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile, anche attraverso la creazione di sinergie positive con EXPO Milano 2015, il cui tema centrale è “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”. Altra importante sfida sarà finalizzata a colmare il grave “spread” sociale presente nelle società europee e finanziare la crescita per sostenere gli investimenti in settori chiave per il futuro come la protezione ambientale, le infrastrutture e i servizi digitali. La Presidenza italiana promuoverà inoltre un ruolo più attivo dell’Unione nei settori in cui l’iniziativa europea crea valore aggiunto, come ad esempio nella tutela dei diritti fondamentali e nelle politiche di asilo e migratorie. Sul piano internazionale, l’Italia sosterrà un’azione esterna dell’Unione dotata degli strumenti necessari per affrontare le sfide globali e regionali.

Il ruolo di ambasciatore del Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio Ue 2014 è stato affidato a Luca Parmitano, astronauta dell’ESA (European Space Agency), assegnato nel febbraio 2011 come ingegnere di volo alla prima missione di lunga durata dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) sulla Stazione Spaziale Internazionale. Parmitano è stato scelto in qualità di esempio del talento e della competenza italiani nel mondo e rappresentante dei valori positivi dell'europeismo che la Presidenza Italiana del Consiglio dell'Unione Europea intende promuovere e veicolare durante il Semestre.

You have no rights to post comments

Background Image

Header Color

:

Content Color

: