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Focus

INTERNET: PER PAPA FRANCESCO E' DONO DI DIO, MA ATTENZIONE AI MINORI

Papa Francesco questa mattina, in maniera diretta, ha benedetto Internet come un “Dono di Dio”. La rete, internet, i media, sono a suo giudizio strumenti e opportunità d’incontro e solidarietà. Mette però in guardia un po’ tutti nell’utilizzo degli stessi strumenti, quando, esorta al recupero di una certa “lentezza” per riflettere su ciò che leggiamo, per essere maggiormente critici nei giudizi.

Inoltre, continua il Pontefice, occorre essere particolarmente accorti nel saper cercare e individuare le fonti e, che le stesse possano essere le più possibili varie per non cadere nella sfera dell’informazione che c’è più vicina per attese e idee. Non basta quindi essere semplicemente connessi per solcare le strade digitali, occorre essere accorti a non isolarci ma essere disposti ad ascoltare anche gli altri. La conoscenza e la conseguente consapevolezza sono, per il Papa, lo strumento per rimanere lontani dalla tentazione del consumo o dalla manipolazione che certa comunicazione ha invece come scopo prevalente. E’ proprio in questi termini che la comunicazione diventa una conquista umana piuttosto che tecnologica, dove nessuno deve aver timore di diventare cittadino “consapevole” dell’ambiente digitale.

La rivoluzione dei media, quindi, per Francesco è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e, immaginazione nuova. Dialogare quindi, che non significa rinunciare alle proprie idee, con la convinzione che l’altro abbia qualcosa di buono da dire. Per il Papa “chi comunica si fa prossimo”. Il messaggio è forte e autorevole.

Noi tutti come società civile dobbiamo interrogarci su cosa effettivamente facciamo e che esempi diamo. Il fossato tra importati digitali e social born esiste. Noi adulti (importati digitali) quanto siamo in grado di metterci in gioco con le nuove generazioni (nativi digitali e social born) che certamente sono più abili nell’utilizzo dei device e, più disposti ad un certo tipo di comunicazione?

L’ultimo rapporto ISTAT “Cittadini e nuove Tecnologie” descrive come, in Italia, nel 2013 il 54,3% delle persone dai 3 anni di età in su utilizza il computer e il 54,8% delle persone dai 6 anni in su naviga in internet. Inoltre, sempre dallo stesso rapporto, nel Lazio, il 64,5% degli utilizzatori dai 6 anni in su ha utilizzato internet nel 2013 per postare messaggi in chat e social network e, il 48,2% ha caricato foto sui social network. Questi dati devono fare riflettere, alla luce di quanto ha anche detto il Papa oggi, come sia fondamentale per percorrere le strade digitali, certamente piene d’insidie e pericoli come qualsiasi altra strada, acquisire consapevolezza della rete. Informare, educare, conoscere è fondamentale per stare lontani dalla manipolazione e dalla tentazione online.

Per raggiungere consapevolezza e cultura dell’ambiente digitale, occorre fare preventivamente educazione e informazione. Il punto di partenza deve essere quindi la scuola, attraverso un insegnamento progettuale, a dare gli strumenti validi e le informazioni puntuali ai giovani per un corretto utilizzo della rete. E’ la stessa scuola, che deve coinvolgere i genitori e le famiglie in questa trasformazione, in cui nessuno è escluso, ma che può trasformarsi in un’altra opportunità d’incontro e dialogo tra genitori e figli.

Non bastano quindi spot pubblicitari di cantanti o attori e track-tour per le piazze, a rendere consapevoli all’utilizzo d’internet tutti noi. Certamente anche questi sono strumenti utili ed efficaci, ma non possono bastare. Per non demonizzare la rete e per evitare i fenomeni come la ludopatia o il cyberbullismo, conseguenza diretta di un cattivo utilizzo dei device e del proprio tempo, la scuola, le istituzioni locali e il mondo dell’associazionismo devono con forza mettere in campo una massiccia opera di educazione e sensibilizzazione puntuale e metodica.

Gli interventi spot possono facilmente richiamare l’attenzione per un brevissimo tempo, ma con altrettanta facilità possono facilmente essere dimenticati.

Alfonso Benevento

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