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Focus

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RICORDANDO UN GRANDE UOMO…GRAZIE UMBERTO ECO

E’ morto un grande autore, filosofo, semiologo e grande esperto di comunicazione, ma soprattutto un grande uomo e con lui un pezzo di cultura. Umberto Eco, nato ad Alessandria il 5 gennaio del 1932, si è spento a Milano lo scorso 19 febbraio.

Ci piace ricordarlo per il contributo che ci ha dato attraverso il suo sguardo critico sul mondo, mai scontato e sempre attuale, come quando nel corso di un incontro con i giornalisti nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino, in occasione del conferimento della laurea honoris causa in Comunicazione e Cultura dei media, ci ha dato la sua opinione sui social in rapporto alla cultura di massa definendoli con queste parole “I social permettono alle persone di restare in contatto tra loro, ma danno anche diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”.

E il suo pensiero ha fatto il giro del web suscitando critiche, ma anche consensi da parte di chi ha letto il suo messaggio attraverso una riflessione più profonda sulla responsabilità di chi utilizza internet per veicolare informazioni, poiché i media sono i primi che rischiano di rimanere intrappolati tra notizie fuorvianti e distorte che inevitabilmente provocano reazioni a catena data la velocità con cui vengono diffuse. Un appello quindi ad un uso consapevole delle potenzialità del web ed un invito a fare bene il proprio mestiere verificando con scrupolo le proprie fonti quando si ha a che fare con le informazioni. 

In questo contesto il ruolo della scuola è di primaria importanza nell’insegnare ai ragazzi come filtrare le in formazioni di internet. Gli stessi professori sono “neofiti” di fronte a questo argomento e sono i primi a doversi documentare per assolvere il ruolo di educatori.

Non mancano istruzioni anche per gli studenti che invita ad esercitare la memoria come un muscolo che se non allenato “si avvizzisce”…questo il suo invito nella lettera al nipotino dove riflettendo sulla tecnologia consiglia per il futuro di mandare a mente “La vispa Teresa”, ma anche la formazione della Roma o i nomi dei domestici dei tre moschettieri. Perché Internet non può sostituirsi alla conoscenza né il computer al nostro cervello.

L’omaggio più grande al noto intellettuale viene proprio dai social attraverso cui i suoi fan dai più celebri al pubblico di massa celebrano il suo ricordo attraverso le sue citazione più popolari.

Anche a noi piace ricordarlo così questo grande ambasciatore della cultura italiana nel mondo:

Citazioni

“Per me l’uomo colto non è colui che sa quando è nato Napoleone, ma colui che sa dove andare a cercare l’informazione nell’unico momento della sua vita in cui gli serve, e in due minuti”.

“Ora penso invece che il mondo sia un enigma benigno, che la nostra follia rende terribile perché pretende di interpretarlo secondo la propria verità.”

Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… Perché la lettura è un’immortalità all’indietro”.

da Twitter

 

GRECIA. LA CRISI E I GIOVANI

"Si può ignorare la decisione di un governo, ma non la decisione di un popolo"
(Alexis Tsipras)

La vittoria del "no" in Grecia lo scorso 5 luglio è il risultato delle migliaia di giovani che hanno votato contro il piano proposto dai creditori internazionali per concedere nuovi aiuti ad Atene. Secondo le analisi dei dati, i giovani dai 18 ai 25 anni sono stati infatti gli artefici dell'esito referendario che ha raggiunto un clamoroso 70% contro il programma della Commissione Europea.
Solo il 37% degli elettori sopra i 55 anni avrebbe votato "no", mentre la distribuzione territoriale del voto rileva che il "no" ha vinto più in provincia che nella capitale, evidenziando una divisione per classi sociali. In altri termini, i quartieri-bene di Atene hanno votato a favore del piano CE mentre il "no" ha prevalso nei quartieri popolari e le forze sociali più aggredite dalle misure di austerità, come i giovani che, con un tasso di disoccupazione del 26,8%, sono però proiettati con forza e speranza verso un futuro migliore.
Nel loro immaginario collettivo ha avuto grosso peso anche la figura di Yanis Varoufakis, il ministro delle Finanze che si è dimesso nonostante la vittoria del no dando un forte segnale ai giovani che ha conquistato con una condotta spregiudicata nelle trattative a Bruxelles e con il Fondo monetario internazionale. Il suo gesto è stato celebrato su twitter dai suoi numerosissimi seguaci e sostenitori. Il "marxista occasionale" ed "economista per caso", come lo stesso Varoufakis si definisce sempre attraverso blog e social network, non è l'unico ad aver scelto l'immediatezza del sito di microblogging per comunicare la sua nuova posizione sulla crisi di Atene, in fermento dopo il rifiuto popolare delle misure di austerità chieste dalle istituzioni. Il social media hanno rappresentato e rappresentano in questo momento molto delicato per la Grecia un forte collante per la comunità soprattutto giovanile che in questo modo manifesta la sua partecipazione alla vita politica del Paese.
Se i giovani hanno votato per il cambiamento non avendo nulla da perdere, il "no" rappresenta invece un azzardo per le persone più anziane che vivono solo grazie alla pensione.
Sono due facce di una stessa medaglia, la disperazione di un paese dilaniato dalla crisi e da una povertà sempre in crescita che a detta dei giovani magari durerà per altri lunghissimi anni, ma almeno saranno loro a decidere del proprio futuro.
Non si è verificato il frazionamento del Paese in base alla provenienza geografica dei voti dal momento che il "no" ha vinto con la stessa percentuale in tutte le città e le isole. Si tendeva a pensare infatti che i centri di villeggiatura avrebbero votato in favore del si per timore di un tracollo del settore turistico mentre, spiegano gli analisti greci, la spaccatura è di carattere generazionale ed economico tanto che i dirigenti di Syriza dopo l'annuncio della vittoria del no da parte dei media hanno invitato i propri sostenitori ad andare in piazza non con la bandiera del partito, ma con quella della Grecia trattandosi della vittoria di tutto il popolo e non di una parte. Alla luce di questo forte risultato, il premier Alexis Tsipras vuole e chiede compattezza in vista di una battaglia che si preannuncia ancora lunga.

Un 2014 social!

Nel nostro 2014 abbiamo…
…volato nello spazio e scoperto “l’amore ai tempi di Facebook”…
….svelato il vero volto di Scampia e ci siamo chiesti cosa sarebbe la vita senza i social network
… percorso sentieri virtuali per scoprire i luoghi più curiosi e raccontare a tutti voi ragazzi le pagine più belle di siti e blog.
Tutto questo, grazie anche al contributo di persone importanti come Luca Parmitano, che ha rivelato ai ragazzi alcuni “segreti” della Terra vista dallo spazio e ha raccontato le sue emozioni; di Massimo Gramellini, che ha descritto il suo Sanremo. Degli esperti che hanno parlato di cyberbullismo, di stalking e sexting e dei pericoli in cui si può cadere se si brancola al buio in rete, motivo per cui abbiamo fatto del nostro meglio per accompagnare, lungo le strade di internet, tutti i ragazzi che si sono registrati alla nostra pagina e anche chi ha semplicemente letto i post sul forum.
Questo è il nostro modo di essere “social”: stare virtualmente con gli studenti, far sapere che ci siamo, parlare con loro e per loro. In una sola parola: comunicare.
E allora, oltre ad augurare a tutti un sereno Natale e un felicissimo 2015, lanciamo il nostro invito a “comunicare” di più, nel suo senso letterale: “mettere in comune” quanto di bello ciascuno ha dentro di sé…ricordandoci sempre che dell’anno vecchio non si butta via tutto, ma si conservano le emozioni positive, si rivestono di abiti nuovi o si custodiscono gelosamente, nei nostri cassetti, per poterli aprire quando avremo bisogno di gioia.

STOP a bulli e cyberbulli: arrivano le Linee di orientamento a scuola

Sono state presentate ieri, 13 aprile 2015, le Linee di orientamento per il contrasto al bullismo e al cyberbullismo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica.
Uno strumento a disposizione delle scuole per la prevenzione del fenomeno e per la realizzazione di lezioni sull'uso consapevole del web, degli smartphone e dei pc. Le azioni coinvolgeranno anche i docenti con approfondimenti sia sul piano psico-pedagogico sia sulle nuove tecnologie.

Le Linee di orientamento possono essere scaricate al seguente link:
http://www.istruzione.it/alleg…/2015/2015_04_13_16_39_29.pdf

Una Costituzione per il web in 14 punti

La Carta dei Diritti di internet elaborata da un’apposita Commissione voluta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini si avvicina alla sua stesura finale con una proposta in 14 punti che sarà oggetto di una consultazione pubblica online sul sito della Camera (http://camera.civi.ci/) a partire dal prossimo 27 ottobre e per 4 mesi. In questa fase tutti potranno contribuire alla versione definitiva suggerendo idee, modifiche ed integrazioni o cancellazioni. Gli articoli spaziano dal diritto di accesso all’educazione, alla neutralità della rete, dalla privacy e all’oblio con un’attenzione particolare alla tutela dei diritti della persona, esplicitamente riconosciuta dall’articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali, che costituisce il riferimento necessario per una specificazione dei principi riguardanti il funzionamento di Internet, anche in una prospettiva globale. I punti cardine a cui si è ispirata questa Dichiarazione dei diritti sono il riconoscimento della libertà, dell’eguaglianza, della dignità e il rispetto della diversità dei singoli individui. La salvaguardia di questi principi è uno strumento indispensabile per garantire un utilizzo informato e consapevole della rete.

Oltre alla tutela dei diritti della persona, al diritto di accesso alla rete in condizioni di parità, alla neutralità della rete, nel documento viene menzionata la necessità di tutela dei dati personali nel rispetto della dignità e della riservatezza della persona e la possibilità di accedere ai propri dati personali senza limiti o restrizioni per modificarli, integrarli o decidere di cancellarli secondo le modalità previste dalla legge. Gli articoli successivi riguardano l’inviolabilità dei sistemi e domicili informatici, il corretto trattamento automatizzato dei dati personali e il diritto all’identità che si possono considerare parte integrande di un unico principio ispirato al diritto di tutela della privacy di ciascun individuo.

A seguire viene considerato il diritto all’anonimato per consentire a ciascun individuo di comunicare via web in forma anonima per esercitare i propri diritti senza dover subire censure o discriminazioni. Molto dibattuto per le molteplici implicazioni è il principio del diritto all’oblio chegarantisce il diritto di ottenere la cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati che per il loro contenuto o per il tempo trascorso dalla pubblicazione non hanno più rilevanza. Viene infatti precisato che se la richiesta di cancellazione dagli indici dei motori di ricerca dei dati è stata accolta, chiunque ha diritto di conoscere tali casi e di impugnare la decisione davanti all'autorità giudiziaria per garantire l'interesse pubblico all'informazione. Gli articoli successivi riguardano la tutela dei diritti delle persone sulle piattaforme digitali, ossia il diritto di ricevere informazioni sul coretto utilizzo dello strumento in uso e la garanzia di essere informati in caso di mutamento delle condizioni contrattuali oltre al fatto di non dover subire comportamenti che possano in qualche modo determinare difficoltà o discriminazioni di accesso. Molto attuale il riferimento alla tutela della sicurezza in rete nell’interesse delle singole persone. Proprio in virtù del diritto di manifestare il proprio pensiero senza restrizioni è infatti opportuno garantire che questo avvenga nel rispetto altrui, nella tutela della dignità delle persone da abusi connessi a comportamenti negativi, quali l'incitamento all'odio, alla discriminazione e alla violenza. L'articolo sottende anche la piaga del cyberbullismo e dello stalking in rete. Contempera il diritto alla libertà d'espressione con la tutela da comportamenti diffamatori e violenti che dalla rete possono diffondersi al mondo reale. A questo si collega l’articolo successivo del diritto all’educazione, secondo cui ogni persona ha diritto ad acquisire le competenze necessarie per un utilizzo consapevole e corretto di internet. In questo contesto assume pertanto un’importanza fondamentale il ruolo della dimensione culturale ed educativa per garantire l’effettività del diritto di accesso alla rete e della tutela delle persone dalla stessa e da comportamenti che se non correttamente indirizzati potrebbero diventare lesivi delle libertà altrui. Dal diritto all’educazione ne consegue l'obiettivo di favorire lo sviluppo del pensiero critico, la tutela e la promozione di valori, principi, e convenzioni spesso trascurati nella società. Per un'educazione al rispetto delle diversità biologiche e culturali. La Carta dei diritti si conclude con un articolo che definisca i criteri per il governo della rete. Internet vuole dotarsi di regole conformi alla sua dimensione universale e sovranazionale, volte alla piena attuazione dei principi e diritti prima indicati, per garantire il suo carattere aperto e democratico, impedire ogni forma di discriminazione ed evitare che la sua disciplina dipenda dal potere esercitato da soggetti dotati di maggiore potenza economica. Con questo ultimo principio che riassume quindici anni di dibattito in sede Onu sull'importanza di regole e principi condivisi per la governance si ribadisce la necessità di un governo partecipato della gestione di Internet da parte di soggetti pubblici e privati, a ogni livello: infrastrutturale, tecnico, legale e contenutistico.

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